Firme importanti

Cerchiamo ora di vedere quali sono i segni caratteristici di un privilegio come quello qui proposto

Già dall’incipit troviamo l’indicazione di chi scrive Calixtus Episcopus Servus Servorum Dei (Callisto Vescovo servo dei servi di Dio) e del destinatario fratri Dodoni Mutinensi eiusque Successoribus canonice substituendis in perpetuum (Frate Didone di Modena e tutti i suoi successori). A volte può anche essere presente una formula di saluto.

 Incipit

Ma è nell’explicit che si trovano gli elementi più interessanti del documento:

Rota

- la rota, due cerchi concentrici al centro dei quali spicca una croce che delinea quattro quadranti, nei quali leggiamo, in senso orario, i nomi dei principi degli apostoli S[an]c[tu]s. .Petrus. e S[an]c[tu]s. .Paulus., oltre a quello del pontefice .Calixtus. .P[a]p[a]. .II.
Nello spazio fra i due cerchi, denominato anello, si trova il motto papale Firmamentum est Dominus timentibus eum, che è una citazione da Salmi 24:14.

Firme

- le firme autografe di coloro che sottoscrissero il documento, a partire da quella del Papa che emanò il privilegio: Ego Calixtus catholicae ecclesiae episcopus subscripsi (firmato Io Callisto vescovo della chiesa cattolica) Sfortunamente il documento è mutilo e pertanto sono leggibili solo tre delle venti firme che vi erano apposte. Per lo stesso motivo manca la data completa della sottoscrizione.

Bene Valete


- il Bene Valete, un augurio conclusivo in forma di monogramma. Tale formula augurale era iniazialmente presente in forma esplicita ma a partire dall’XI secolo verrà sostituita appunto dal monogramma.
Questi tre elementi sono presenti in tutti i documenti pontifici e sempre in quest’ordine: la Rota sulla sinistra, il Bene Valete sulla destra e tra i due la sottoscrizione autografa.

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