Reliquie dal passato: le pergamene
La pergamena, una membrana ricavata dalla pelle di un animale, solitamente pecora o vitello, è il principale supporto scrittorio usato nel Medioevo. Inventata in Asia Minore intorno al II secolo a.C., si diffuse in sostituzione del papiro a partire dal V secolo e mantenne un primato indiscusso fino al XIV secolo, quando venne affiancata dalla carta.
Tenere in mano una pergamena è toccare un pezzo di storia. Non solo perché tutto ‒ l’odore, la consistenza, la scrittura ‒ ci parla di un tempo lontano, ma anche perché spesso le informazioni che vi sono riportate sono di eccezionale rilevanza storica.
Papi e imperatori, a esempio, continuarono a scrivere su pergamena fino al XIX secolo.
Provate a immaginare l’emozione di avere tra le mani un documento firmato da Carlo Magno, qualcosa che ha attraversato i secoli fino a giungere nelle vostre mani… Se ragioniamo in questi termini, entrare in archivio e sfogliare i documenti è una sorta di viaggio nel tempo.
Preparatevi dunque a entrare nel Medioevo, accompagnati dal Privilegio di Callisto II, del 1121 (O.III. 16 c. 132).