Codici

Partiamo dall’inizio, e cioè dal nome. Che vuol dire codice? Da cosa deriva?
La parola codice deriva dal latino codex – una forma colloquiale della parola caudex – che significa “tronco d’albero”.
Anticamente si usava scrivere su tavolette di legno ricoperte di cera e tenute insieme da strisce di cuoio o anelli di metallo e dunque il nome del materiale passò a indicare l’oggetto stesso.
Quando poi – verso la fine del I secolo d.C., stando all’autorevole testimonianza storica dell’autore latino Marziale – si cominciò a diffondere l’uso della pergamena il termine rimase immutato.

Diamo ora uno sguardo più da vicino alle tre componenti principali di un codice attraverso due degli esemplari conservati in questo archivio: Leges Salicae, Ripuariae, Longobardorum, Baioariorum, Caroli Magni (O.I.2), una raccolta di leggi del IX-X secolo, e Missale Vetus (O.II.14), un messale del XV secolo.

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