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Archivio della Curia di Modena

L’Archivio della Curia di Modena conserva numerosi fondi, perlopiù di carattere amministrativo o legati all’attività pastorale dei vescovi o dei vari uffici. La documentazione si estende dalla tarda età medievale a oggi.

Di seguito se ne riporta l’elenco alfabetico e una breve descrizione.

 

Affari diversi, 1825-1853.

Questo fondo comprende circa 300 fascicoli numerati progressivamente, relativi a benefici della diocesi.

 

Affari diversi – miscellanea, secc. XVII-XIX.


Si tratta di una singola filza, arbitrariamente associata alla serie degli Affari diversi, ma di fatto una miscellanea di documenti amministrativo.

 

Affari economici e politici, 1799-1850.

Questo fondo della Cancelleria riguarda gli argomenti più vari (lavori nelle chiese, sacerdoti, celebrazioni di sacramenti in casi speciali, ma anche memorie e documenti vari riguardanti eventi dell’epoca di rilievo locale o nazionale).

 

Atti beneficiali, 1671-1984.

Si tratta di 230 filzedivise in serie diverse a seconda del periodo: Acta beneficialia (1671-1825); Processi beneficiali, (1825-1854); Processi beneficiali / II sezione (1854-1984); Atti beneficiali segreti (1886-1891).

Atti beneficiali - Rogiti vari, secc. XIV-XIX.

Questa imponente serie miscellanea di rogiti e documenti vari, parzialmente ordinata cronologicamente, raccoglie principalmente atti riguardanti l’istituzione o l’amministrazione di benefici ecclesiastici, ma anche eredità, patrimoni per ordinandi, legati pii, investiture o compravendite di beni, inventari, permessi e attestazioni varie.

 

Avvisi di decesso di militari che furono prigionieri di guerra, 1916-1918

Si tratta di notifiche inviate dalla Segreteria di Stato della Santa Sede tra il 1919 e il 1920 agli Ordinari diocesani interessati. I documenti riportano, oltre ad alcuni dati personali del defunto, la data e il luogo della morte, la causa del decesso e il luogo di sepoltura.

 

Azione cattolica, 1925-1955.

Si tratta di 9 filze di documenti riguardanti l’Azione Cattolica. 

Beneficialia, sec. XIX.


Vi sono raccolti fascicoli inerenti l’amministrazione dei benefici della diocesi. Le ultime due filze contengono l’archivio dell’ufficio ducale della Intendenza generale dei Beni camerali, allodiali ed ecclesiastici - Subeconomato di Finale per gli anni 1816-1832, con protocollo e fascicoli segnati con lettere alfabetiche.

Cancelleria, secc. XVI-XX.

In questa sezione sono raccolti principalmente registri e protocolli riferiti a vari fondi dell’Archivio. Tra i più interessanti si segnalano: catasti dei benefici parrocchiali (XVI secolo, 1869); registri dei benefici parrocchiali (dal 1653 al 1831, con lacune); protocolli e repertori della Commissione per i Beni ecclesiastici (XIX secolo); trattazioni con Roma (XIX secolo); elenchi del clero, dei confessori, delle parrocchie, dei concorsi ecc. (XVI-XIX secolo); registri dei matrimoni (1639-1702); indici delle licenze matrimoniali (1607-91, 1804-53); registri della Cancelleria (1645-1853, con alcune lacune per i primi anni del Settecento), ai quali segue la serie del Protocollo generale della Cancelleria (1854-1968); amministrazione economica della Cancelleria (giornali di cassa, 1843-1901; libri mastri, 1790-1896).

Cappellanie laicali, sec. XIX.

Si tratta di sedici fascicoli numerati progressivamente, contenenti le domande inoltrate al Vescovo relativamente all'amministrazione delle rendite denominate ‘Cappellanie laicali’, esistenti presso varie parrocchie della Diocesi.

Catecumeno, secc. XVII-XX.

Raccoglie documentazione prodotta o acquisitadall’Opera pia che si occupava dei catecumeni di origini ebraiche e dei convertiti.

 

Circolari della Cancelleria vescovile, 1802-1853.

La serie raccoglie le circolari emanate dal Vescovo o dal Vicario generale indirizzate ai sacerdoti; riguardano la gestione di alcuni aspetti dell’attività pastorale di parrocchie e congregazioni foranee (raccolta di dati statistici, distribuzione delle questue, compilazione dei documenti, adempimento dei legati pii, ordinamento delle Quarantore cittadine ecc.), avvisi speciali (vaccini, esercizi spirituali, eventi riguardanti la vita del Ducato, successione dei sommi pontefici, morte del vescovo ecc,), indulti ottenuti dalla Santa Sede nell’ordinamento dei digiuni della Quaresima e delle vigilie, segnalazione dell’attività del vescovo (indizione della visita pastorale, diramazione delle lettere pastorali ecc.).

Commissione sui beni ecclesiastici, 1846-1906.

I fascicoli di questo fondo riguardano interventi di amministrazione straordinaria del patrimonio degli enti ecclesiastici della diocesi (vendite, locazioni o permute; rettifica di confini; crediti o debiti; vacanza del beneficio; taglio di alberi; restauri o nuove costruzioni, ecc.).

 

Concorsi, 1852-1965. 


La serie raccoglie gli atti (verbali e prove consegnate) dei concorsi per la nomina dei Parroci. 

Confraternite, secc. XVI-XX. 


Si tratta degli archivi di alcune confraternite della diocesi, depositati presso l’Archivio di Curia (San Pietro martire, Sacre Stigmate, B.V. della Cintura, San Luigi Gonzaga e la Pia Unione delle Cappe nere). Sono inoltre presenti gli archivi delle confraternite di San Giovanni Battista della buona morte e della B.V. Addolorata, depositati originariamente presso l’Archivio Capitolare. 

Congregazioni religiose e monasteri, secc. XVII-XX.

E’ qui raccolta documentazione prodotta da alcune congregazioni religiose esistenti sul territorio diocesano, fatta pervenire a vario titolo alla Curia (elenchi di novizi e professi, inventari, regolamenti, relazioni ecc). 

Corrispondenza da Roma, secc. XVII-XX.


La serie conserva lettere provenienti da Roma e risalenti ai secc. XVII e XX; è inoltre conservata la serie sistematica della corrispondenza dell’Agente di Roma dal 1814 al 1902. 



 

Cresimati, 1838-1925.

Questa serie comprende elenchi di cresimati inviati annualmente dalle parrocchie alla Curia diocesana.

Delegazione per il culto, 1802-1811.

Contiene i carteggi relativi all’amministrazione delle persone e delle cose ecclesiastiche (sacerdoti e chierici, benefici, cappellanie, fabbricerie, enti assistenziali ecc.) intercorsi tra il Prefetto del Dipartimento del Panaro, e il sacerdote designato “Delegato per il Culto nel Cantone di Sassuolo”, nonché le comunicazioni da quest’ultimo eventualmente diramate ai sacerdoti interessati. Le parrocchie del “Cantone di Sassuolo” erano le seguenti: Levizzano, Festà, Ospitaletto, Coscogno, Monfestino, Granarolo, Pazzano, Riccò, Valle, Selva, Ligorzano, San Dalmazio, Castelvetro, Solignano, Pompeano e Sassomorello.

Fabbricerie, sec. XIX.

In questa serie sono raccolti resoconti delle Fabbricerie (enti incaricati della gestione materiale delle parrocchie o delle chiese) e indicazioni dei fabbricieri nominati, inviati periodicamente dalle Parrocchie alla Cancelleria vescovile. 

Foro ecclesiastico, 1603-sec. XIX.

Sono raccolti gli atti (filze) e i verbali (registri) dei processi tenuti presso il Foro ecclesiastico, soppresso a fine Settecento e ripristinato, seppure con funzioni parziali rispetto all’epoca precedente, nei primi anni dell’Ottocento.

 

Matrimoni, dal sec. XVI.


E’ la serie, sistematica dalla metà del Cinquecento in poi, degli Atti matrimoniali e delle Dispense matrimoniali, che si completa con un’ampia raccolta di registri conservati nel fondo della Cancelleria.

 

Mensa vescovile, sec. XIX.


Questo fondo comprende una serie di libri instrumentorum (con trascrizione di rogiti di investitura dal XV al XVIII secolo), e diversi registri e fascicoli del XIX e XX secolo; riguardano la gestione del patrimonio (residenze e fondi agricoli) del vescovo di Modena e dell’abate di Nonantola (di fatto uniti sotto la stessa persona, ma con amministrazioni formalmente distinte). 

Opere pie, secc. XVI-XX.

Questo fondo comprende l’archivio dell’Opera Pia Molza, e documentazione di diverse altre Opere pie in diverso modo legate alla Diocesi (Bellincini; Benassi; Bianchi; Bisogni; Castelli; Chiese e Chierici poveri; Cionini; Grillenzoni; Istituto San Giuseppe-Fondazione Rossi; Lanzi; Martini; Masserini; Poveri di Cristo; Rovatti; Ruola; Vaccari; Pio istituto Coniugi Cavazza; Pio Istituto Sant’Anna e Santa Luigia; Pio legato Ansaloni). 

Ordinazioni, 1601-sec. XX.


Il fondo comprende la serie sistematica delle lettere testimoniali e delle lettere dimissorie di tutti gli ordinati nella diocesi di Modena dal 1601 al 1853, e la serie dei verbali delle ordinazioni dal 1854 alla metà del Novecento; i registri contengono, con alcune lacune, gli elenchi degli ordinati dei secc. XVII-XIX secolo. I registri più antichi, relativi alle ordinazioni del Cinquecento, sono conservati all’Archivio di Stato di Modena.

 

Parrocchie, secc. XVII-XX.

Questo fondo raccoglie, parrocchia per parrocchia, materiali vari e relazioni inviati dalle varie parrocchie all’amministrazione diocesana.

 

Parrocchie soppresse, secc. XVI-XX.

Questo fondo raccoglie i registri canonici delle parrocchie soppresse tra il 1768 e il 1774.

 

Patrimoni ecclesiastici, secc. XVII-XIX.

Si tratta di una serie sistematica di attestazioni di patrimonio degli ecclesiastici destinati all’ordinazione, dal 1825 al 1853 (dopo quell’anno, la documentazione confluisce nei fascicoli del cosiddetto “Stato del clero”); si conservano altresì attestazioni relative ai secoli XVII e XVIII.

 

Recapiti della Congregazione sopra gli affari ecclesiastici, sec. XIX.

Questa serie comprende 73 fascicoli numerati progressivamente, contenenti carteggi tenuti dal vescovo Tiburzio Cortese; per lo più riguardano problemi di ordine morale o comportamentale di singoli sacerdoti. I carteggi iniziano tutti negli anni compresi tra il 1800 e il 1806; alcuni si prolungano fino agli anni Trenta dell'Ottocento. 

Recapiti del Registro rescritti, 1804-1853.


Sono raccolti in ordine cronologico gli atti emanati dalla Cancelleria vescovile (licenze, abilitazioni, approvazioni, privilegi ecc.), insieme alla documentazione relativa agli stessi, riguardanti diverse materie, tra cui: abito clericale; allontanamento temporaneo di un sacerdote dalla diocesi (“discesso”); banchi in chiesa; benefici ecclesiastici; conferimento del battesimo; ingresso in monastero; indulgenze; legati pii; obblighi di messe; oratori privati e pubblici; recita dell’Ufficio; sepolture; via crucis; ecc.

 

Registro particolare, 1831-1853.

I fascicoli di questo fondo si riferiscono a singoli personaggi (dispense, debiti e crediti, carriera ecclesiastica, scandali, legati, eredità, ecc.) o a parrocchie di Modena e della diocesi (problemi di confini, banchi in chiesa, legati, benefici, lavori alla chiesa, arredi sacri ecc.).

 

Relazioni coll’Intendenza generale dei beni ecclesiastici, sec. XIX.

La serie comprende la corrispondenza tra l’Intendente generale dei beni camerali, allodiali ed ecclesiastici degli Stati estensi, e i sacerdoti che avevano la carica di Sub-economi ducali. 

Relazioni sui contratti dei beni di chiesa, 1789-prima metà sec. XIX. 


I fascicoli di questo fondo contengono il parere del Vicario generale in relazione a contratti economici riguardanti beni ecclesiastici, fornito su domanda dell’ufficiale governativo incaricato; inoltre, la stima dei beni interessati formulata dai periti pubblici.

 

Ricerche in periodo di guerra, 1940-1945.

Si tratta delle domande inerenti le persone scomparse durante la seconda Guerra mondiale, inoltrate all’apposito “Ufficio ricerche” istituito all’interno della Curia. Le domande, sotto forma di moduli da compilare, riportano data e luogo di nascita dello scomparso, paternità, posizione nell’esercito, data dell’ultima notizia conosciuta e recapito postale del richiedente. Un piccolo faldone raccoglie invece le notifiche di decesso.

Ripristino degli enti ecclesiastici, 1820-1847.

Si tratta della raccolta ordinata dei decreti vescovili con cui venivano ristabilite le rendite degli enti ecclesiastici degli Stati estensi soppressi negli anni della dominazione francese.

 

Sarzana-Lucca, 1799-1804.


Queste filze sono dedicate al rapporto tra i governi francesi da una parte, e le diocesi di Modena, Lucca, Sarzana, e i vicariati di Garfagnana (con Castelnuovo Garfagnana), Massa e Carrara dall’altra, tra il 1799 e il 1805.

 

Schede d’arte, 1970-1980.

Si tratta delle schede degli oggetti d’arte conservati nelle chiese della diocesi di Modena, compilate negli anni Settanta per conto della Soprintendenza ai Beni artistici e storici; copia delle stesse si trova all’Ufficio catalogo dell’attuale Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico.

 

Segreteria e Atti dei Vescovi

Conserva gli atti prodotti o ricevuti dalla segreteria dei singoli vescovi dal tardo sec. XVIII. 
Di seguito l’elenco cronologico dei vescovi di cui si è conservata documentazione:

  • Giuseppe Maria Fogliani (1757-1785)
  • Tiburzio Cortese (1786-1823)
  • Giuseppe Emilio Sommariva (1824-1829)
  • Adeodato Caleffi (1830-1837)
  • Luigi Reggianini (1838-1847)
  • Luigi Ferrari (1848-1851)
  • Francesco Emilio Cugini (1852-1872)
  • Giuseppe Maria Guidelli dei conti Guidi (1872-1889)
  • Carlo Maria Borgognoni (1889-1900)
  • Natale Bruni (1900-1926)
  • Giuseppe Antonio Ferdinando Bussolari (1926-1939)
  • Cesare Boccoleri (1940-1956)
  • Giuseppe Amici (1956-1976)
  • Bruno Foresti (1976-1983)
  • Bartolomeo Santo Quadri (1983-1986)

 

Sinodi diocesani, secc. XVI-XX.

Sono raccolti in questo piccolo fondo un nucleo di atti dei Sinodi modenesi tenuti tra il 1582 e il 1675 (testi manoscritti delle costituzioni, elenchi dei partecipanti, carteggi), e materiale vario relativo ai Sinodi del XX secolo. 

Stato del clero - Parrocchie e Congregazioni, 1602-1711, 1808-1847, 1855-1900.

Sono raccolte, in serie ordinata e completa dal 1808 al 1847, le relazioni sul numero degli ecclesiastici inviate annualmente alla Cancelleria vescovile, divise per Congregazione, e, per la città di Modena, per parrocchia; vi sono inoltre alcuni documenti analoghi del XVII e XVIII secolo, e della seconda metà dell’Ottocento. 



 

Stato del clero, dal 1854.


A partire dal 1854, si cominciò a raccogliere insieme i documenti relativi all’ordinazione e alla carriera ecclesiastica di ciascun sacerdote.

 

Transunti,  dal 1802.


A differenza di quanto accaduto in altre diocesi, mai a Modena si effettuò la raccolta centralizzata degli Stati d’anime delle parrocchie; a partire dal 1802 però il vescovo Tiburzio Cortese impose che periodicamente ogni parroco inviasse alla Curia, una copia integrale o sintetizzata dei registri parrocchiali dei battesimi, matrimoni, morti. Non sempre i parroci furono fedeli a questa disposizione; generalmente, le serie dei Transunti sono continuative fino agli anni Ottanta dell’Ottocento, meno sistematiche per l’ultimo ventennio del secolo e per il Novecento.

 

Varia, secc.  XVI-XX.

Le 94 filze denominate “Varia” raccolgono documenti suddivisi per materia. Tra le questioni trattate: visita di Pio IX a Modena (1857); cardinali (carteggi riguardanti per lo più le comunità di religiosi a Modena; sec. XVII); Santa Sede (documenti in merito alla realizzazione delle riforme del Concilio Vaticano II); vescovi (lettere, stampe, decreti ecc., relativi ai singoli vescovi di Modena, a partire dalla seconda metà del XVI secolo); seminari (Modena, Fiumalbo, Finale Emilia, Nonantola; dal sec. XVII); Confessori e predicatori (licenze, elenchi, esami ecc.; secc. XVII-XX); Capitolo metropolitano e Mensa comune (secc. XVII-XX); casi di morale; sussidi economici agli ecclesiastici; lettere di uomini illustri (dal sec. XVI); coscrizione (1854-1943); Stato della popolazione (1855-1965); epidemie di colera (XIX secolo); rapporti tra Curia e Ducato (secc. XVIII-XIX); rapporti tra Curia e governi francesi (1796-1814); Confraternite, Congregazioni, Pie unioni della diocesi.

 

Vicariati foranei – congregazioni, 1662-1853.

Raccolgono gli atti delle riunioni (o congregazioni) dei vicari della diocesi, che si tenevano annualmente in presenza del vescovo.

 

Visite pastorali, secc. XIV-XX.

La serie completa delle Visite pastorali inizia con l’anno 1552, e prosegue fino ai giorni nostri (e a scadenza annuale dal 1572). Le visite pastorali dal 1552 al 1575 sono contenute nel codice O.I.33 dell’Archivio Capitolare; quelle dal 1575 al 1588 su tre codici appartenenti all’Archivio di Curia. Il materiale successivo è raccolto in fascicoli cartacei. Esiste inoltre un Codex visitationum della seconda metà del XIV secolo, che riporta gli atti della visita pastorale del vescovo Aldobrandino d’Este (1352-1379).

 

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